Ogni anno entrano in applicazione nuovi adempimenti ambientali: imballaggi, dichiarazioni ambientali, rifiuti, energia, carbonio. Capire quali riguardino davvero una singola impresa richiede tempo e competenza che in azienda raramente ci sono. Il Monitor segue le novità nei nove ambiti coperti dal servizio e segnala quelle pertinenti al profilo dell'impresa.
La differenza sta nel filtro. Le novità normative sono pubbliche e le trova chiunque: quello che manca è qualcuno che sappia quali toccano questa impresa, con questi prodotti, questi clienti e questi impianti — e cosa va fatto entro quando.
Le novità pertinenti al profilo dell'impresa, con cosa verificare ed entro quando. Ogni avviso parte solo dalla fonte ufficiale, verificata prima dell'invio.
Una call di trenta minuti su diciotto domande che coprono i nove ambiti ambientali rilevanti per la manifattura. Al rinnovo si aggiorna il profilo e si misura cosa è cambiato.
La situazione per ambito, i tre aspetti su cui concentrare l'attenzione, i progressi rispetto all'anno prima e le prossime scadenze. Il documento approvato resta archiviato nella versione consegnata.
Una fonte all'anno, concordata in anticipo: le pagine del sito che contengono dichiarazioni ambientali, oppure un company profile, oppure una famiglia di schede prodotto. Testi e immagini, con le sole segnalazioni significative. È una segnalazione, non l'audit completo dei claim.
Il regolamento imballaggi introduce l'etichetta armonizzata sulla composizione del materiale. Dal vostro profilo risultano tre famiglie di imballaggi immessi sul mercato con il vostro marchio.
«Dal 12 agosto 2026 si applica il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi.»
«Siete fabbricanti per tre famiglie di imballaggi: servono le dichiarazioni di conformità. Prima i film per alimenti.»
Non si tratta più solo di documenti da produrre. Le tre scadenze qui sotto hanno effetti diretti su imballaggi, comunicazione commerciale e prezzo dell'energia.
Il mercato europeo del carbonio si estende ai combustibili per il riscaldamento degli edifici e per il trasporto stradale.
I soggetti obbligati sono i fornitori di combustibile, non le imprese manifatturiere: il costo delle quote potrebbe essere trasferito, in tutto o in parte, sul prezzo di gasolio e gas. Chi conosce in anticipo i propri consumi e le proprie emissioni può stimarne l'effetto e metterlo a budget invece di scoprirlo in bolletta.
Il Codice del consumo, come modificato dal D.Lgs. 30/2026, vieta i claim ambientali generici e le affermazioni di neutralità basate su compensazioni.
Riguarda sito, packaging, cataloghi e schede prodotto, compresi i materiali già stampati.
Il Regolamento (UE) 2025/40 introduce requisiti di riciclabilità, riduzione del vuoto ed etichettatura lungo tutta la filiera.
Si applica anche a chi fornisce componenti e imballaggi a imprese che vendono al consumatore.
Il profilo dell'impresa decide quali di questi ambiti sono pertinenti. Gli altri restano fuori dagli avvisi e dal report.
Emissioni, richieste dei clienti, CBAM, EU ETS
Dati disponibili e richieste delle filiere
Dichiarazioni ambientali e prove
Ruolo, documenti, EPR, plastic tax
REACH e SCIP, pellet plastici, batterie, RAEE
Materie riciclate, recupero, prodotto
Consumi, diagnosi, ETS2, edifici
RENTRI, gas fluorurati, EUDR, autorizzazioni
ISO 14001:2026, ISO 50001, CAM
Già in vigore: regolamento imballaggi PPWR dal 12 agosto 2026, nuove regole sulle dichiarazioni ambientali dal 27 settembre 2026.
| Data | Cosa cambia | Riferimento |
|---|---|---|
| 30/12/2026 | EUDR: obblighi per grandi e medie imprese | Reg. (UE) 2023/1115 |
| 30/06/2027 | EUDR: obblighi per micro e piccole imprese | Reg. (UE) 2023/1115 |
| 30/09/2027 | CBAM: prima dichiarazione annuale, sopra 50 t importate | Reg. (UE) 2023/956 |
| 30/10/2027 | Ultimi nuovi certificati ISO 14001:2015 | Circolare Accredia 14/2026 |
| 05/12/2027 | Diagnosi energetica per grandi imprese ed energivori | D.Lgs. 102/2014, art. 8 |
| 17/12/2027 | Pellet plastici: piano di prevenzione delle dispersioni da 5 t/anno | Reg. (UE) 2025/2365 |
| 12/08/2028 | Imballaggi: etichettatura armonizzata | Reg. (UE) 2025/40 |
Stato normativo verificato al 15 ottobre 2026. Non tutte le scadenze riguardano tutte le aziende: il profilo serve proprio a capire quali sono le vostre.
Settore, prodotti, mercati, impianti, imballaggi, mercati di destinazione. È quello che permette di filtrare le norme.
Diciotto domande in trenta minuti. Chi non ha un dato sottomano lo rimanda al referente tecnico, senza bloccare la call.
Due pagine con la situazione per ambito e i tre aspetti su cui conviene intervenire per primi.
Durante l'anno arrivano le segnalazioni pertinenti. Al rinnovo si conferma quanto dichiarato e si misura cosa è cambiato.
| Due formule | Monitor Start49,99 € /mese + IVAFatturati trimestralmente a 149,97 € + IVA | Monitor Pluscirca 66,67 € /mese + IVAFatturati trimestralmente a 200 € + IVA |
|---|---|---|
| Avvisi normativi filtrati sul vostro profilo | Inclusi | Inclusi |
| Check-up annuale guidato | Incluso | Incluso |
| Report di due pagine con trend e tre approfondimenti | Incluso | Incluso |
| Screening delle dichiarazioni ambientali, testi e immagini | Incluso | Incluso |
| Stima Scope 1 e Scope 2 location-based | — | Inclusa |
| Trend annuale delle emissioni | — | Incluso |
| Quesiti specifici e approfondimenti | A preventivo | A preventivo |
L'abbonamento ha durata annuale con fatturazione trimestrale anticipata; termini di rinnovo e disdetta sono nella proposta. L'attivazione avviene dopo un confronto: definiamo il profilo dell'impresa, inviamo la proposta con le condizioni complete e la prima fattura. La stima delle emissioni di Monitor Plus è un ordine di grandezza utile a orientare le decisioni: non è un inventario conforme alla ISO 14064-1 né al GHG Protocol, che restano servizi a progetto, e la sua idoneità a rispondere a una specifica richiesta di cliente o banca dipende da cosa quella richiesta chiede. Il confronto con l'anno precedente richiede un anno di dati confrontabili.
Il report indica cosa verificare e con quale priorità, sulla base di quanto l'impresa dichiara in sede di check-up. Quello che risulta gestito è gestito secondo quanto dichiarato, non verificato sul campo.
Dove serve un'interpretazione giuridica o si apre un contenzioso, interviene il consulente legale indicato dall'impresa.
Bilancio VSME, carbon footprint, fascicoli sulle dichiarazioni ambientali e conformità PPWR si quotano separatamente, quando il Monitor li rende necessari.
Una verifica preliminare di trenta minuti è sufficiente per capire quali ambiti ambientali riguardano davvero l'impresa e se il Monitor ha senso nel vostro caso.
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