Sustainability Monitor · Abbonamento

La sostenibilità sotto controllo, senza un responsabile ESG interno.

Ogni anno entrano in applicazione nuovi adempimenti ambientali: imballaggi, dichiarazioni ambientali, rifiuti, energia, carbonio. Capire quali riguardino davvero una singola impresa richiede tempo e competenza che in azienda raramente ci sono. Il Monitor segue le novità nei nove ambiti coperti dal servizio e segnala quelle pertinenti al profilo dell'impresa.

Il servizio Cosa riceve l'impresa in dodici mesi

Un presidio normativo continuo, non una newsletter.

La differenza sta nel filtro. Le novità normative sono pubbliche e le trova chiunque: quello che manca è qualcuno che sappia quali toccano questa impresa, con questi prodotti, questi clienti e questi impianti — e cosa va fatto entro quando.

Durante l'anno

Avvisi mirati

Le novità pertinenti al profilo dell'impresa, con cosa verificare ed entro quando. Ogni avviso parte solo dalla fonte ufficiale, verificata prima dell'invio.

Una volta l'anno

Check-up guidato

Una call di trenta minuti su diciotto domande che coprono i nove ambiti ambientali rilevanti per la manifattura. Al rinnovo si aggiorna il profilo e si misura cosa è cambiato.

Dopo il check-up

Report di due pagine

La situazione per ambito, i tre aspetti su cui concentrare l'attenzione, i progressi rispetto all'anno prima e le prossime scadenze. Il documento approvato resta archiviato nella versione consegnata.

Compreso

Screening delle dichiarazioni

Una fonte all'anno, concordata in anticipo: le pagine del sito che contengono dichiarazioni ambientali, oppure un company profile, oppure una famiglia di schede prodotto. Testi e immagini, con le sole segnalazioni significative. È una segnalazione, non l'audit completo dei claim.

Avviso MonitorEsempio
Imballaggi · 14 ottobre 2026

Etichettatura degli imballaggi: adempimento che vi riguarda

Il regolamento imballaggi introduce l'etichetta armonizzata sulla composizione del materiale. Dal vostro profilo risultano tre famiglie di imballaggi immessi sul mercato con il vostro marchio.

Perché vi riguardaSiete fabbricante per film, vassoi e scatole
Scadenza normativa12 agosto 2028, o 24 mesi dall'entrata in vigore dell'atto di esecuzione se successiva. Gli imballaggi immessi prima restano commercializzabili per tre anni
Azione consigliataVerificare prima della prossima tiratura di stampa se i fornitori possono fornire la composizione per ciascun materiale
FonteReg. (UE) 2025/40, art. 12 — testo in Gazzetta ufficiale UE
Esempio illustrativo. Ogni avviso parte da una fonte ufficiale verificata prima dell'invio e si ferma al livello informativo: non è un parere legale.
Report annuale · pagina 1Esempio
Estratto · pagina 1

Situazione per ambito

RifiutiRegistro aggiornato, formulari archiviati. Gestito secondo quanto dichiarato
Emissioni in atmosferaAutorizzazione in scadenza nei prossimi dodici mesi. Richiede attenzione
ImballaggiEtichettatura non ancora adeguata su due famiglie. Richiede attenzione
Dichiarazioni ambientaliDue claim sul sito senza prova documentata allegata. Richiede attenzione
Tre azioni per i prossimi dodici mesi
01Verificare il termine di rinnovo dell'autorizzazione alle emissioni
02Pianificare l'adeguamento delle etichette sulle due famiglie
03Raccogliere le evidenze dei due claim individuati
Esempio illustrativo. Il report riporta la situazione come dichiarata nel check-up: non è una verifica sul campo né un audit di conformità.
Una newsletter vi dice

«Dal 12 agosto 2026 si applica il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi.»

Il Monitor vi dice

«Siete fabbricanti per tre famiglie di imballaggi: servono le dichiarazioni di conformità. Prima i film per alimenti.»

Perché adesso Tre scadenze già fissate

Le norme ambientali stanno diventando una voce di costo.

Non si tratta più solo di documenti da produrre. Le tre scadenze qui sotto hanno effetti diretti su imballaggi, comunicazione commerciale e prezzo dell'energia.

Dal 2028 · ETS2

Il carbonio entra nel sistema dei prezzi dei combustibili

Il mercato europeo del carbonio si estende ai combustibili per il riscaldamento degli edifici e per il trasporto stradale.

I soggetti obbligati sono i fornitori di combustibile, non le imprese manifatturiere: il costo delle quote potrebbe essere trasferito, in tutto o in parte, sul prezzo di gasolio e gas. Chi conosce in anticipo i propri consumi e le proprie emissioni può stimarne l'effetto e metterlo a budget invece di scoprirlo in bolletta.

Dal 27 settembre 2026

Dichiarazioni ambientali verso il consumatore

Il Codice del consumo, come modificato dal D.Lgs. 30/2026, vieta i claim ambientali generici e le affermazioni di neutralità basate su compensazioni.

Riguarda sito, packaging, cataloghi e schede prodotto, compresi i materiali già stampati.

Dal 12 agosto 2026

Imballaggi, regolamento PPWR

Il Regolamento (UE) 2025/40 introduce requisiti di riciclabilità, riduzione del vuoto ed etichettatura lungo tutta la filiera.

Si applica anche a chi fornisce componenti e imballaggi a imprese che vendono al consumatore.

Perimetro I nove ambiti del check-up

Cosa guardiamo, ambito per ambito.

Il profilo dell'impresa decide quali di questi ambiti sono pertinenti. Gli altri restano fuori dagli avvisi e dal report.

Carbon footprint

Emissioni, richieste dei clienti, CBAM, EU ETS

ESG e VSME

Dati disponibili e richieste delle filiere

Green claims

Dichiarazioni ambientali e prove

Imballaggi · PPWR

Ruolo, documenti, EPR, plastic tax

Prodotti e sostanze

REACH e SCIP, pellet plastici, batterie, RAEE

Economia circolare

Materie riciclate, recupero, prodotto

Energia

Consumi, diagnosi, ETS2, edifici

Norme di settore

RENTRI, gas fluorurati, EUDR, autorizzazioni

Certificazioni e appalti

ISO 14001:2026, ISO 50001, CAM

Scadenze già sul nostro radar.

Già in vigore: regolamento imballaggi PPWR dal 12 agosto 2026, nuove regole sulle dichiarazioni ambientali dal 27 settembre 2026.

DataCosa cambiaRiferimento
30/12/2026EUDR: obblighi per grandi e medie impreseReg. (UE) 2023/1115
30/06/2027EUDR: obblighi per micro e piccole impreseReg. (UE) 2023/1115
30/09/2027CBAM: prima dichiarazione annuale, sopra 50 t importateReg. (UE) 2023/956
30/10/2027Ultimi nuovi certificati ISO 14001:2015Circolare Accredia 14/2026
05/12/2027Diagnosi energetica per grandi imprese ed energivoriD.Lgs. 102/2014, art. 8
17/12/2027Pellet plastici: piano di prevenzione delle dispersioni da 5 t/annoReg. (UE) 2025/2365
12/08/2028Imballaggi: etichettatura armonizzataReg. (UE) 2025/40

Stato normativo verificato al 15 ottobre 2026. Non tutte le scadenze riguardano tutte le aziende: il profilo serve proprio a capire quali sono le vostre.

Come funziona Dall'attivazione al rinnovo

Quattro passaggi, con un referente interno e poco tempo da dedicare.

01

Profilo dell'impresa

Settore, prodotti, mercati, impianti, imballaggi, mercati di destinazione. È quello che permette di filtrare le norme.

02

Check-up in call

Diciotto domande in trenta minuti. Chi non ha un dato sottomano lo rimanda al referente tecnico, senza bloccare la call.

03

Report e priorità

Due pagine con la situazione per ambito e i tre aspetti su cui conviene intervenire per primi.

04

Avvisi e rinnovo

Durante l'anno arrivano le segnalazioni pertinenti. Al rinnovo si conferma quanto dichiarato e si misura cosa è cambiato.

Abbonamento Prezzi di lancio

Due formule.

Due formule Monitor Start49,99 € /mese + IVAFatturati trimestralmente a 149,97 € + IVA Monitor Pluscirca 66,67 € /mese + IVAFatturati trimestralmente a 200 € + IVA
Avvisi normativi filtrati sul vostro profiloInclusiInclusi
Check-up annuale guidatoInclusoIncluso
Report di due pagine con trend e tre approfondimentiInclusoIncluso
Screening delle dichiarazioni ambientali, testi e immaginiInclusoIncluso
Stima Scope 1 e Scope 2 location-based—Inclusa
Trend annuale delle emissioni—Incluso
Quesiti specifici e approfondimentiA preventivoA preventivo

L'abbonamento ha durata annuale con fatturazione trimestrale anticipata; termini di rinnovo e disdetta sono nella proposta. L'attivazione avviene dopo un confronto: definiamo il profilo dell'impresa, inviamo la proposta con le condizioni complete e la prima fattura. La stima delle emissioni di Monitor Plus è un ordine di grandezza utile a orientare le decisioni: non è un inventario conforme alla ISO 14064-1 né al GHG Protocol, che restano servizi a progetto, e la sua idoneità a rispondere a una specifica richiesta di cliente o banca dipende da cosa quella richiesta chiede. Il confronto con l'anno precedente richiede un anno di dati confrontabili.

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Perimetro Cosa il Monitor non è

Un presidio, non un attestato.

Nessuna dichiarazione di conformità

Il report indica cosa verificare e con quale priorità, sulla base di quanto l'impresa dichiara in sede di check-up. Quello che risulta gestito è gestito secondo quanto dichiarato, non verificato sul campo.

Nessun parere legale

Dove serve un'interpretazione giuridica o si apre un contenzioso, interviene il consulente legale indicato dall'impresa.

Gli interventi restano a progetto

Bilancio VSME, carbon footprint, fascicoli sulle dichiarazioni ambientali e conformità PPWR si quotano separatamente, quando il Monitor li rende necessari.

Il costo di non sapere si vede solo quando è tardi.

Una verifica preliminare di trenta minuti è sufficiente per capire quali ambiti ambientali riguardano davvero l'impresa e se il Monitor ha senso nel vostro caso.

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