Dato di prodotto · ISO 14067 · LCA · EPD

Il cliente chiede il dato sulla singola referenza, non sull'azienda.

È una richiesta diversa, con standard diversi e tempi diversi. Prima di partire conviene capire se serve un'impronta di prodotto, uno studio del ciclo di vita o una dichiarazione verificata: costano e durano cose molto diverse. Lo studio lo facciamo con CO2e.

Impronta di prodotto · referenza AEsempio
Come si imposta
Unità funzionale1.000 pezzi finiti, imballati e pronti alla spedizione
ConfiniDalla culla al cancello, con il trasporto in ingresso
Dati primariConsumi di linea, scarti, materie prime a distinta
Dati secondariBanche dati riconosciute, versione e anno dichiarati
Cosa esce
RisultatokgCO₂e per unità funzionale
RipartizioneMaterie prime, energia di processo, trasporti, scarti
Esempio illustrativo. L'unità funzionale e i confini non sono dettagli tecnici: decidono il numero. Due impronte calcolate con scelte diverse non si confrontano.
Tre risultati diversi Impronta · LCA · EPD

«Ci serve la LCA» quasi mai vuol dire la LCA.

Nella richiesta di un buyer queste tre parole arrivano spesso come sinonimi. Non lo sono: cambiano lo standard, il costo, i tempi e soprattutto cosa potete scriverci sopra dopo. Metà del valore del primo incontro è capire quale delle tre vi è stata chiesta davvero.

La più richiesta

Impronta di prodotto

ISO 14067

Le emissioni di gas serra di una referenza, lungo i confini che si dichiarano. È il dato che serve a rispondere a un buyer o a riempire un campo in un questionario di prodotto.

Serve quando: il cliente chiede «quanta CO₂ ha questo codice»
La più ampia

Analisi del ciclo di vita

ISO 14040 e 14044

Non solo il clima: anche acqua, acidificazione, consumo di risorse e altri indicatori. Serve quando la domanda è dove intervenire sul prodotto, non solo quanto pesa oggi.

Serve quando: state riprogettando, o confrontando due soluzioni
La più impegnativa

Dichiarazione ambientale

EPD · ISO 14025

Un documento pubblico, costruito su una LCA e su regole di categoria di prodotto, verificato da un terzo indipendente e registrato in un programma. Non è un calcolo: è un percorso.

Serve quando: un capitolato o un mercato la richiede esplicitamente

Lo studio lo fa CO2e

Modellazione, banche dati, scelte metodologiche e documentazione per la verifica sono lavoro di CO2e. ESG Network sta al livello sopra: che cosa vi è stato chiesto, quale dei tre risultati risponde davvero, come quel dato entra nei questionari e cosa potete scrivere senza esporvi. Vai a co2e.it →

Come lavoriamo Dalla referenza al dato difendibile

Quattro passaggi, e il primo pesa più degli altri tre.

01

Unità funzionale e confini

Cosa si misura esattamente — un pezzo, mille pezzi, un metro quadro posato — e fin dove si guarda. Qui si decide il numero: una scelta diversa produce un risultato diverso, entrambi corretti.

02

Dati primari

Distinta base, consumi di linea, scarti e resi, imballaggi, trasporti. Più dato vostro entra nel modello, meno il risultato dipende da medie di settore che non vi somigliano.

03

Modellazione

Banche dati riconosciute, con versione e anno dichiarati, e le ipotesi scritte una per una. Le incertezze si segnalano: sono quelle che un verificatore guarda per prime.

04

Consegna o percorso

Il risultato con la relazione e la ripartizione per fase. Se la destinazione è un'EPD, da qui parte il percorso con le regole di categoria, la verifica indipendente e la registrazione.

Perimetro Cosa il dato di prodotto non autorizza a dire

Avere il numero non è avere il claim.

Non rende confrontabili due prodotti

Il confronto regge solo con la stessa unità funzionale, gli stessi confini e le stesse regole. Un confronto pubblicitario fra prodotti diversi richiede condizioni aggiuntive: è il terreno dove si sbaglia più spesso.

Non diventa un'EPD da solo

Una dichiarazione ambientale di prodotto richiede regole di categoria, verifica indipendente e registrazione in un programma. Uno studio interno, per quanto rigoroso, non la sostituisce.

Non autorizza «a impatto zero»

Un numero misurato non è una dichiarazione di neutralità, e le regole sui messaggi ambientali sono diventate più strette. Prima di pubblicare qualcosa conviene passare dalla verifica dei claim.

Domande Quelle che ci arrivano più spesso

Prima di decidere.

Il cliente ci ha scritto «mandateci la LCA». Cosa rispondiamo?

Di solito la domanda giusta da rigirargli è: vi serve il dato sulle emissioni di questa referenza, oppure una dichiarazione ambientale verificata? Nella maggior parte dei casi basta la prima, che costa e dura molto meno. Chiedere questo chiarimento non è una perdita di tempo: è quello che evita di consegnare la cosa sbagliata.

Abbiamo già l'inventario aziendale. Non basta?

No, sono due cose diverse. L'inventario d'organizzazione divide le emissioni totali per fonte; l'impronta di prodotto le attribuisce a una singola referenza lungo la sua filiera. L'inventario però aiuta: i consumi di stabilimento sono già raccolti e si riusano.

Quanti prodotti conviene fare?

Si parte da uno o due rappresentativi, scelti per volume o perché sono quelli su cui arrivano le richieste. Una volta impostato il modello, le referenze simili si aggiungono con uno sforzo molto minore — ed è il motivo per cui conviene scegliere bene la prima.

Quanto tempo richiede?

Per un'impronta di prodotto, otto-dodici settimane, a seconda di quanto è articolata la distinta base e di quanto velocemente rispondono i fornitori sui materiali. Un percorso EPD è più lungo, perché include verifica e registrazione.

Possiamo poi scriverlo sulla confezione?

Dipende da cosa volete scrivere. Riportare un dato calcolato, indicando metodo e perimetro, è una cosa; «eco», «green» o «a impatto zero» è un'altra, e dal 27 settembre 2026 le regole sui messaggi ambientali al consumatore sono più strette. Il dato è la condizione necessaria, non quella sufficiente.

Mandateci la richiesta del cliente, prima del preventivo.

In trenta minuti si capisce quale dei tre risultati vi serve davvero. È la mezz'ora che fa la differenza fra un lavoro utile e uno rifatto.

Parliamo della richiesta ricevuta →