Standard volontario UE

Un bilancio di sostenibilità che serve a rispondere, non ad arredare.

Dal 2026 lo standard volontario europeo per le imprese fuori dal perimetro CSRD ha una forma definita e, per la prima volta, un peso: è anche il limite di quello che un cliente obbligato può chiedere a un fornitore. Lo costruiamo una volta e lo riusate verso banche, buyer e capifiliera.

Bilancio di sostenibilità 2026Esempio
Modulo Base
01Profilo e attività dell'impresaPronto
02Energia ed emissioni di gas serraPronto
03Rifiuti e uso delle risorseDati in corso
04Personale e sicurezza sul lavoroPronto
05Condotta d'impresaDati in corso
Modulo Completo
06Strategia e modello di business—
07Obiettivi di riduzione—
08Rischi climatici—
Esempio illustrativo. I capitoli effettivi seguono la struttura dello standard e dipendono dal modulo adottato e dalle informazioni rilevanti per l'impresa.
Il quadro Cosa è cambiato nel 2026, in ordine

Tre cose sono successe, e vanno tenute distinte.

Nello stesso pacchetto la Commissione ha alleggerito gli ESRS, reso ufficiale lo standard volontario per le imprese più piccole e messo un tetto a quello che la filiera può chiedere. Sono decisioni collegate ma con effetti diversi.

In vigore dal 24 settembre 2026

Lo standard volontario diventa norma europea

Il VSME nato in EFRAG è stato recepito in un regolamento delegato (UE) 2026/1560, adottato il 3 luglio e pubblicato in Gazzetta il 21 settembre 2026. Resta volontario: nessuna impresa è obbligata ad adottarlo, ma ora esiste una versione ufficiale a cui tutti possono riferirsi.

Esercizi dal 1° gennaio 2027

Gli ESRS si alleggeriscono

Il regolamento (UE) 2026/1563 riduce di oltre il 60% i datapoint obbligatori e di oltre il 70% quelli complessivi, con più flessibilità su informazioni commercialmente sensibili e perimetri delle emissioni. La doppia materialità resta, con un approccio che parte dai temi rilevanti. Per l'esercizio 2026 è possibile scegliere fra versione precedente, nuova o precedente con le semplificazioni, dichiarando quale si è usata.

Esercizi dal 1° gennaio 2027

Un tetto alle richieste di filiera

Le imprese soggette a CSRD non possono chiedere alle imprese della propria catena del valore che non superano in media i 1.000 dipendenti nell'esercizio precedente più informazioni di quelle elencate nell'allegato del regolamento. Se la richiesta eccede, chi la invia deve indicarlo e informare il fornitore del suo diritto di rifiutare quella parte. Vale per i dati raccolti ai fini della rendicontazione, non per qualunque richiesta commerciale.

In consultazione

La tassonomia digitale non c'è ancora

La bozza di tassonomia XBRL per gli ESRS è in consultazione fino all'11 novembre 2026, poi EFRAG la trasmetterà come parere tecnico a ESMA e Commissione. La marcatura digitale non è ancora obbligatoria: i requisiti vincolanti arriveranno attraverso il formato elettronico unico europeo. Chi prepara il bilancio oggi non deve aspettarla, ma conviene strutturare i dati in modo che domani siano marcabili.

I due moduli Base e Completo

Si parte da quello che vi viene chiesto, non dal modulo più grande.

Lo standard è modulare: il modulo Base copre le informazioni essenziali, il Completo aggiunge quello che banche e grandi clienti chiedono quando il rapporto è più strutturato. Spesso si parte dal Base e il Completo arriva l'anno dopo, ma a decidere è il questionario che avete in mano.

Modulo Base

La prima volta

Per chi riceve le prime richieste strutturate

Il profilo dell'impresa e un primo set di indicatori ambientali, sociali e di condotta. È la base che risponde alla gran parte dei questionari di qualifica fornitori.

  • Profilo, attività, sedi e certificazioni
  • Energia ed emissioni di gas serra
  • Rifiuti, risorse idriche, inquinamento
  • Dati essenziali su personale e sicurezza
  • Condotta d'impresa e pratiche anticorruzione
Modulo Completo

Quando la richiesta si alza

Per chi tratta con banche e capifiliera esigenti

Aggiunge la parte gestionale: strategia, obiettivi, rischi climatici e politiche. È quello che serve quando l'interlocutore vuole capire dove state andando, non solo dove siete.

  • Strategia e modello di business sui temi di sostenibilità
  • Obiettivi di riduzione e piani di transizione
  • Rischi e opportunità legati al clima
  • Politiche su diritti umani e catena di fornitura
  • Informazioni aggiuntive su personale e governance
Come lavoriamo Dal perimetro al documento

Quattro passaggi, otto-dodici settimane.

01

Perimetro

Chi vi ha chiesto cosa e con quale scadenza. Da qui si decide Base o Completo, e quali temi trattare davvero.

02

Dati

Consumi, acquisti, personale, rifiuti, emissioni. Si raccolgono una volta e restano come base aggiornabile.

03

Redazione

Il documento nella forma dello standard, con le fonti di ogni dato tracciate e le lacune dichiarate invece che nascoste.

04

Uso

Come si usa il bilancio nelle risposte a clienti e banche, e cosa va aggiornato l'anno successivo.

Perimetro Cosa il bilancio VSME non è

Volontario resta volontario.

Non è un bilancio CSRD

Lo standard volontario non rende un'impresa soggetta alla direttiva, e un bilancio VSME non sostituisce una rendicontazione CSRD per chi è obbligato.

Non è asseverato

Il documento non comporta una verifica di parte terza. Se un cliente la chiede, si imposta come intervento separato con un organismo indipendente.

Non è un dato carbon verificato

Le emissioni dichiarate nel bilancio sono quelle calcolate dall'impresa. L'inventario secondo ISO 14064-1 è un lavoro a sé, che facciamo con CO2e.

Domande Quelle che ci arrivano più spesso

Prima di decidere.

Siamo obbligati a fare il bilancio VSME?

No. Lo standard è volontario e il regolamento che lo ha recepito non introduce obblighi. L'obbligo, quando arriva, arriva dal cliente o dalla banca che chiede i dati: il VSME è il formato con cui rispondere una volta sola invece che riscrivere ogni questionario da capo.

Un cliente ci ha mandato un questionario lunghissimo. Dobbiamo rispondere a tutto?

Per i dati raccolti ai fini della rendicontazione di sostenibilità no, se la vostra impresa non supera in media i 1.000 dipendenti nell'esercizio precedente: dagli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027 l'impresa obbligata non può chiedere alle imprese della propria catena del valore più di quanto elencato nell'allegato del regolamento, e se eccede deve dirlo e informare il fornitore del diritto di rifiutare quella parte. Resta sensato valutare caso per caso cosa conviene dare comunque, perché il rapporto commerciale è un'altra cosa.

Base o Completo?

Dipende dal questionario e da chi lo manda. Per molte qualifiche fornitori il modulo Base è sufficiente, ma non è una regola: alcuni buyer chiedono già obiettivi e piani. Il Completo serve quando l'interlocutore — tipicamente una banca o un capofiliera strutturato — vuole vedere strategia, obiettivi di riduzione e gestione dei rischi climatici. Si può partire dal Base e aggiungere il Completo l'anno successivo.

Dobbiamo aspettare la tassonomia digitale?

No. La bozza di tassonomia XBRL è in consultazione fino all'11 novembre 2026 e la marcatura digitale non è ancora obbligatoria. Chi prepara il bilancio oggi lavora su un documento, non su un file marcato. Noi però teniamo i dati strutturati e tracciati per fonte, così quando la marcatura arriverà non si ricomincia da zero.

Il bilancio VSME include la carbon footprint?

Include le emissioni dichiarate dall'impresa, calcolate per la rendicontazione. Un inventario secondo ISO 14064-1, con il livello di dettaglio e la tracciabilità che servono per una verifica di parte terza, è un lavoro separato: lo facciamo con CO2e e il risultato confluisce nel bilancio.

Quanto dura e cosa vi serve da noi?

Otto-dodici settimane dal primo incontro, con la raccolta dati come passaggio più impegnativo per voi: bollette e consumi, dati del personale, rifiuti, acquisti rilevanti. Dal secondo anno si aggiorna, non si rifà.

La domanda giusta non è «ci serve un bilancio», è «chi ce lo sta chiedendo».

Da quella risposta dipendono il modulo, i tempi e metà del lavoro. Un confronto di trenta minuti basta per capirlo.

Parliamo del bilancio VSME →